IL VERO PERICOLO È IL VUOTO DI IDEE E IL RISCHIO DI UNA GUERRA FRATRICIDA. RIPARTIAMO DAL GRAB: ROMA È PRONTA ALLA VOLATA!

I romani sono stanchi e provati dai mille problemi di una città così poco europea, così poco Capitale, così legata al passato. Nei giorni scorsi il Segretario nazionale del Pd, Zingaretti, ha definito l’ipotesi di un Raggi bis come “una minaccia” accendendo tensioni che hanno avuto ricadute anche nella coalizione di governo. Era inevitabile. Non difendo la gestione Raggi, anzi. Bisogna però essere sinceri e dire che la vera minaccia per Roma è il vuoto delle idee, il rischio di una ennesima guerra fratricida in cui la scelta del candidato per le amministrative del 2021 avrà logiche muscolari e correntizie.
A Roma invece serve un’idea di futuro, una strada per arrivare in Europa e sedersi al tavolo con le altri capitali, trovare risorse e ragionare di gestione dei rifiuti, spazi verdi, mobilità sostenibile, riqualificazione delle periferie, lotta alla povertà e integrazione. E una nuova legge nazionale che, dopo quella del 2009 in cui ne viene riconosciuta l’eccezionalità della condizione, faccia arrivare risorse vere completando la riforma dei municipi, che oggi sono senza fondi e poteri.

La vicenda del Grab, il grande raccordo anulare delle biciclette che in 44 chilometri unisce periferie e centro storico, racconta meglio di altre le vere minacce per questa città, ossia l’immobilismo e le occasioni perse. Parliamo di un progetto di riqualificazione urbana e sociale nato dal basso, che il mondo ci invidia, ma che non riesce a uscire dai cassetti. Valore economico stimato da Confidustria-Ancma in un giro di affari di 14 milioni di euro nel primo anno e numeri triplicati nell’arco di 4. Il GRAB è pronto, con uno studio di fattibilità già finanziato dal MiT e donato dai cittadini all’Amministrazione che, da due anni, deve solo redigerne il progetto esecutivo; cioè fare la sua parte.
Ecco, di cosa ha bisogno Roma: che ognuno faccia la sua parte. Ecco la vera minaccia: che le idee rimangano sulla carta mentre Roma è pronta alla volata.

Il mio intervento in versione integrale su HuffPost Italia è disponibile qui.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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