L'ESECUTIVO GIALLO-BRUNO ANCORA NON HA DATO RISPOSTE AI TANTISSIMI GIOVANI DEL CLIMATE STRIKE

Il governo 5Stelle-Lega ancora non ha dato risposte ai tantissimi giovani scesi in piazza seguendo l’esempio di Greta Thunberg per chiedere azioni urgenti per affrontare i mutamenti climatici.
Ai molti politici andati in piazza accanto ai giovani ho proposto che rispondessimo al climate-strike approvando leggi importanti e attese. Dal contrasto al consumo di suolo allo stop ai sussidi alle fonti fossili, passando per una forma di carbon-tax e per la promozione della generazione energetica diffusa e rinnovabile. Temi prioritari su cui sono a disposizione del parlamento diverse mie proposte e che andrebbero accompagnati da un Piano energia e clima coerente con gli obiettivi assunti a Parigi, anziché da un piano in continuità con il passato come quello proposto dal governo.
Sulla crisi climatica aspettavamo azioni concrete dai Cinque Stelle, che invece sono rimasti incastrati in un governo a trazione leghista che sull’ambiente sta facendo muro su tutto: acqua pubblica, mobilità elettrica, lotta alla plastica monouso. E che all’ultimo Consiglio europeo è stato colpevolmente muto, lasciando che Germania e Paesi dell’Est bloccassero la promessa di raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione dell’Europa al 2050.
Per spingere l’esecutivo ad assumere come prioritaria la sfida del clima ho quindi sottoscritto insieme a Fornaro la mozione del Pd a prima firma Chiara Braga che chiede azioni urgenti e impegni puntuali contro i mutamenti climatici. Tra gli impegni previsti dal testo per l’esecutivo: perseguire con efficacia la candidatura dell’Italia a paese ospitante la COP26, centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni assunti a Parigi, accelerare su transizione energetica e conversione ecologica dell’economia, azzerare gli incentivi ambientalmente dannosi. Al governo si chiede poi di rivedere al rialzo i target del Piano energia e clima, attuare la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e promuovere l’inserimento del principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione. Sarebbe un segnale culturale importante per la sfida del nostro tempo.
Il mio intervento in Aula nella discussione generale della mozione n.1-00152 sul clima.

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi