NON ‘FUNZIONA’ LA BIKE-LINE ANNUNCIATA DA DE MICHELI. PER MOBILITÀ SERVE PIANO PIÙ AMPIO CON LE CITTÀ
Finalmente il premier Conte si ricorda del Green deal con la proposta in favore dell’edilizia sostenibile, grazie a un meccanismo di detrazioni fiscali per consentire ai cittadini di beneficiare di uno sconto molto vicino al 100% del totale del costo dei lavori dedicati a interventi di anti-sismica e di efficienza energetica.
Aumentare e estendere la potenza di una misura simile a quella dell’eco-bonus – come proposto dal Premier nell’informativa alla Camera sull’emergenza coronavirus – potrà aiutare a rilanciare l’economia del Paese; soprattutto sarà un sostegno alla ripartenza, tenendo insieme investimenti sani, sviluppo, occupazione, e incidendo allo stesso tempo sulla lotta ai cambiamenti climatici con misure concrete.
Su un altro fronte invece non ‘funziona’ la proposta sulla bike-line della ministra dei Trasporti De Micheli un annuncio rischioso, quello fatto dalla ministra, che arriva proprio a pochi giorni dalla partenza della Fase Due, in un momento ancora delicato di emergenza sanitaria per il Paese. Credo infatti che introdurre nel Codice della Strada la bike-line, ovvero una corsia con destinazione prioritaria alla circolazione dei velocipedi nella quale è consentita la circolazione anche dei veicoli a motore con numero totale di ruote non superiore a tre, possa rappresentare un abbassamento della sicurezza delle persone.
Per la mobilità, e soprattutto per la ripresa di una mobilità sostenibile c’è bisogno di un Piano più ampio che coinvolga le città, e in cui si tengano presente le diverse caratteristiche del trasporto pubblico, delle necessità di spostamento e della ‘nuova società’ che ci ritroveremo dopo l’emergenza coronavirus.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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