IL MIO COMMENTO A MAL'ARIA 2021 DI LEGAMBIENTE

A parole sono tutti per la transizione ecologica, ma nella realtà la storia cambia. Ce lo ricorda Legambiente, con l’edizione speciale del rapporto Mal’aria: tre le procedure di infrazione comminate all’Italia dalla Commissione Europea per l’inquinamento atmosferico e 11 le città che a inizio settembre hanno già sforato, con almeno una centralina, il limite massimo previsto per le polveri sottili.  Una pessima aria che costa cara agli italiani. La prima procedura di infrazione, per cui siamo stati condannati, nelle stime dell’associazione la pagheremo tra 1,5 e 2,3 miliardi di euro. In più ci sono i costi umani in peggioramento della salute e migliaia di morti premature dovute allo smog.

Anziché continuare a chiacchierare di transizione Governo e Regioni battano un colpo e insieme alle altre istituzioni coinvolte si impegnino con interventi coordinati di contrasto all’inquinamento atmosferico, quali un rafforzamento di treni pendolari, trasporto pubblico locale pulito e sharing mobility elettrica, la previsione di un termine ultimo per la vendita di auto a combustione interna e lo stop agli incentivi per le caldaie a gas. Se alcuni passi nella giusta direzione sono stati fatti, penso agli investimenti aggiuntivi sul Tpl annunciati dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Giovannini, c’è ancora molto da fare. Alcune misure urgenti, come suggerisce Legambiente, sono da adottare subito. Parliamo, ad esempio, di limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti, fermare i bonus e gli incentivi rottamazione all’acquisto di auto a combustione. E ancora di stop progressivo all’uso del gasolio per il riscaldamento e divieto di spandimento liquami in campo senza copertura immediata. Anche su questo si misura la voglia di transizione e la credibilità di esecutivo ed Enti locali.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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