IL MIO INTERVENTO AL FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL'ASVIS

In questo Paese ci sono delle enormi potenzialità, abbiamo bisogno di formazione informazione e trasversalità, di fare squadra, ma soprattutto sul fronte ambientale abbiamo bisogno di molto coraggio, perché è proprio il caso di dire che ‘è ora di agire’. Spesso la politica ondeggia ed è titubante. Ma su sviluppo sostenibile e  lotta alla crisi climatica non si può tentennare. Non ce lo possiamo più permettere.
Quello che dobbiamo cercare di fare è rendere socialmente desiderabile la conversione ecologica, come diceva Alex Langer. Dovremmo fare delle corsie preferenziali che ci permettano di accelerare sulle rinnovabili, invece ancora ci troviamo a parlare di stoccaggio di CO2 e nucleare pulito.
Se il Fondo d’investimento Black Rock, una delle più importanti società a livello mondiale, punta sulla sostenibilità non significa che sono diventati dei pericolosi ecologisti; ma vuol dire che ha fiutato il futuro. Mentre il nostro Paese continua a ondeggiare. La lotta ai cambiamenti climatici, al dissesto idrogeologico non sono limiti ma sono un orizzonte di sviluppo; così come la trasparenza e la partecipazione. Questo Paese deve credere nello sviluppo sostenibile, e deve farlo iniziando a investirci con le risorse necessarie.
L’Italia deve stare all’interno di un contesto internazionale e naturalmente poi molto va fatto a livello locale. Perché la sostenibilità ambientale nel momento in cui diventa pratica territoriale non ha colore politico e proprio questa trasversalità dovrebbe metterci al riparo da polemiche e divisioni pretestuose. Mi piacerebbe che in Italia si sviluppasse un patriottismo verde. E’ per questo che serve maggiore trasversalità; per esempio una cabina di regia con ministero dell’Economia, ministero dell’Ambiente, ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e ministero dello Sviluppo economico. E perché non fare di questa soluzione una sintesi: penso infatti che questo Paese avrebbe bisogno di un ministero dello Sviluppo sostenibile.
Il mio intervento alla giornata di apertura del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Asvis.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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