A COSTA DICO: VAI AVANTI! NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE

Il decreto Clima proposto dal ministro Costa, seppur troppo timido nei tempi e poco dettagliato rispetto alle modalità con cui intende attuare il contrasto ai mutamenti climatici, è una buona notizia per l’ambiente. Finalmente vediamo un provvedimento governativo che ha l’ambizione di affrontare la crisi climatica migliorando la qualità dell’aria, investendo su parchi e tutela degli ecosistemi, promuovendo l’economia circolare.

Iniziare a tagliare gradualmente i sussidi dannosi per l’ambiente, usare gli incentivi e la leva fiscale per promuovere comportamenti e prodotti virtuosi sul fronte della riduzione dei rifiuti e della mobilità sostenibile, rafforzare la Valutazione di impatto ambientale, promuovere attivamente il verde in città sono misure che vanno nella direzione di una società e un’economia più sostenibili. Insomma quello che ci si aspetta da un esecutivo che ha più volte annunciato di voler dar corso a un Green new deal.

Ma il dl Clima, almeno nelle anticipazioni circolate, propone un ritmo di cambiamento davvero troppo lento, avrà bisogno di molti decreti attuativi, pone obiettivi senza chiarire nel concreto e in dettaglio come realizzarli. Molte delle misure annunciate andranno inoltre rafforzate nella Legge di Bilancio e sull’end of waste c’è per ora solo un titolo. Per giunta nelle bozze circolate le misure proposte sono insoddisfacenti e non risolvono le criticità in materia. Mi sarei aspettata che fossero questi i suggerimenti per migliorare il provvedimento. Invece, stando a quanto riportano i giornali, sembra ci sia chi nella maggioranza di governo frena con motivazioni poco plausibili. E il risultato è che probabilmente il provvedimento slitterà alla prossima settimana. Non proprio un buon inizio per il Green new deal! Al ministro Costa dico: vai avanti e lavoriamo per rendere il testo più ambizioso.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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