COSì DA ACCELERARE LA TRANSIZIONE

Per uscire dalla dipendenza dal gas russo e affrontare contemporaneamente la crisi climatica bisogna accelerare la transizione e aumentare la velocità con cui installiamo nuova potenza pulita. Su questo fronte vorrei dare tre input al Governo.
Innanzitutto abbiamo bisogno di un commissario per le rinnovabili, lo avevo proposto con un emendamento al precedente decreto energia, ma il MiTe ha dato parere negativo, sto ancora aspettando di capire perché. Come sto aspettando di capire il motivo per cui ci accontentiamo di 4 GW di nuove rinnovabili autorizzati nei primi quattro mesi dell’anno quando Elettricità Futura, ossia la Confindustria dell’energia elettrica, chiede di autorizzarne 60 entro giugno. L’efficienza energetica che può tagliare davvero il nostro fabbisogno di gas, ma rispetto alla quale mi preoccupano le dichiarazioni del premier Draghi che a Bruxelles ha affermato di non condividere il superbonus. Una misura strategica che ci sta aiutando a migliorare la prestazione energetica delle nostre case, a tagliare le emissioni e a sostenere l’edilizia di qualità. Una misura che sta contribuendo in modo significativo ai dati positivi sul Pil che il governo cita volentieri. E poi c’è anche il risparmio energetico, di cui il Ministro Cingolani ha parlato solo fugacemente e che invece è un tema centrale per cambiare gli stili di vita e l’economia del Paese. E sugli extraprofitti delle aziende fossili si dovrebbe intervenire in modo decisamente più incisivo.
L’impressione è che stiamo diversificando la nostra dipendenza da gas, non le fonti, e che l’esecutivo non colga abbastanza l’importanza di avere come prospettiva il Green deal e i nuovi obiettivi climatici europei.

Il mio intervento in Aula alla Camera in replica all’informativa del Governo sulle misure contro il caro energia.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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