LA PROPOSTA DI FACCIAMOECO

A pochi giorni dall’evento Pre-Cop26 #YouthforClimate di Milano, scade la sospensione per i nuovi permessi di ricerca e prospezione di idrocarburi in mare e su terraferma. Il 30 settembre è passato ma il Pitesai, ossia il Piano per individuare le aree dove sarà consentito fare prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle in cui tali attività saranno vietate, ancora non è stato emanato. Apprezziamo che il MiTe abbia chiarito che in attesa del parere della Conferenza Stato-Regioni non autorizzerà alcuna nuova attività estrattiva e di ricerca. Ma noi di FacciamoEco non possiamo non manifestare una forte delusione, essendo stati proprio noi i promotori dell’emendamento che prolungava la sospensione per evitare possibili cortocircuiti e suggeriamo caldamente al Ministro Cingolani e al Governo di adoperarsi con urgenza per affrontare la situazione, anche emanando una ulteriore proroga che congeli tutto quanto è pendente. Altrimenti possono ripartire gli iter che erano stati sospesi dalla moratoria, dando un devastante messaggio pro-trivelle che contrasta con la transizione ecologica. E il fatto che prima della conclusione di questi procedimenti si spera arriverà il Pitesai, non è una grande rassicurazione. Tanto più che una moratoria già prorogata due volte e tre esecutivi non sono bastati ad emanarlo.

Noi di FacciamoEco chiediamo, inoltre, che il Piano preveda il progressivo abbandono delle trivellazioni, un coerente termine ultimo di validità delle concessioni per l’estrazione di idrocarburi e un conseguente stop anche delle autorizzazioni per ricerca e prospezione. Per chiudere definitivamente l’era delle trivellazioni, realizzare la transizione energetica dalle fossili alle rinnovabili e con essa la decarbonizzazione dell’economia.  Essere coerenti con Green Deal, obiettivi climatici europei e promesse fatte ai ragazzi della Youth Cop richiede, infine, di avviare dalla prossima finanziaria anche il taglio dei sussidi fossili.  


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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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