IL GOVERNO NATO PER CAMBIARE PASSO SULL’AMBIENTE CONFERMA DESCALZI AL VERTICE DI ENI

Il governo nato per cambiare passo sull’ambiente conferma Descalzi al vertice di Eni. Fatto che mortifica il clima, la conversione ecologica e anche la trasparenza. Senza soffermarmi sulle vicende giudiziarie, ricordo che mentre in tutto il mondo si parla di crisi climatica, decarbonizzazione e abbandono delle fonti fossili, l’Eni guidata da Descalzi ha continuato a investire praticamente esclusivamente sulle fossili, che ancora nel 2018 ha prodotto 1,9 milioni di barili al giorno. Con buona pace dell’Accordo sul clima di Parigi.
Accelerare la transizione energetica, e quindi investire con ben maggiore decisione su rinnovabili, efficienza e innovazione amica dell’ambiente, è invece quello che ci serve per affrontare la crisi climatica. Obiettivo per cui dovremo essere capaci di sfruttare anche le risorse del Green deal.
Seconda nota dolente: le figure indicate per i vertici delle società partecipate non vedono neanche una donna tra gli amministratori delegati e solo una manciata di nomi femminili tra i presidenti. Si tratta, con il rispetto dovuto alle competenze delle donne prescelte, di pink washing! Purtroppo anche questo esecutivo manca di coraggio e visione e non si dimostra all’altezza sulla parità di genere. A danno della giustizia sociale, del progresso e del benessere di tutti. Come ha certificato anche la Banca d’Italia, infatti, il fattore D – ossia la presenza delle donne nelle posizioni apicali – fa bene alla società, alla politica e all’economia.
Queste nomine, infine, arrivano in piena crisi da coronavirus. Piuttosto che imporre nomi fossili, sarebbe stato più opportuno prorogare i vertici per due mesi e riaffrontare la questione con più visione superata la fase più acuta dell’emergenza.

Roma, 21 aprile 2020

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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