IL MIO COMMENTO SU HUFFPOSTITALIA

Una crisi, per quanto drammatica e dura, può e anzi deve essere anche l’occasione per rimettere tutto in prospettiva, per rivedere le priorità, per dare il giusto peso alle cose, per ripensare la nostra società.

Se in queste settimane di emergenza, spinti dalla necessità di frenare il contagio da coronavirus, stiamo promuovendo seminari on-line, e-learning e smart working, utilizziamo questo periodo difficile, per cambiare in meglio. Per far fare qualche passo in avanti alla qualità delle nostre vite, superata la crisi del covid-19.

Lo smart working è un lavoro organizzato per obiettivi condivisi più che per orari, per risultati conseguiti ed efficienza più che per presenza fisica, con più flessibilità e autonomia, ma anche più responsabilità. Ebbene la modalità di lavoro agile, quando possibile, deve diventare un diritto per ciascuno e non una concessione da parte del datore di lavoro. E proprio per questo dobbiamo impegnarci a superare il digital divide che purtroppo ancora esiste nel Paese.  Perché lo smart working conviene a tutti. Per esempio consente di azzerare le ore necessarie ogni settimana per coprire il tragitto casa-lavoro facendo guadagnare tempo al lavoratore, perché aiuta a conciliare professione e vita privata e contemporaneamente permette di ridurre le spese di gestione di un ufficio e soprattutto di decongestionare il traffico e di ridurre l’inquinamento legato alla mobilità delle nostre città.

Questioni messe a fuoco nel seminario on-line sul lavoro agile organizzato insieme ai colleghi Quartapelle, Fusacchia, Palazzotto e Lattanzio con cui abbiamo promosso l’iniziativa 5×5: 5 parlamentari di diversi gruppi di maggioranza per cinque proposte radicali – su fiscalità verde, congedo di paternità, rigenerazione urbana, eredità universale e pensione dignitosa per i precari – capaci di dare più slancio e coraggio all’azione del governo. Ne abbiamo bisogno, ora più che mai.

Qui il mio intervento su HuffPostItalia in versione integrale.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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