L’ITALIA REVOCHI ACCORDI SULLA GESTIONE DEI FLUSSI DEI MIGRANTI

La Libia non è un né un Paese né un porto sicuro, come l’Onu e la Commissione Europea dicono da tempo e come ricorda oggi la giornalista  e direttrice del network DonnexDiritti Luisa Betti Dakli. Se non vogliamo essere complici di violazioni di diritti umani e crimini contro l’umanità, l’Italia revochi l’accordo con la Libia per la gestione dei flussi dei migranti che altrimenti dal 2 novembre sarà rinnovato automaticamente per tre anni. Parliamo di un ‘non Stato’ dove è in atto un conflitto tra milizie di opposte fazioni che configura a tutti gli affetti una guerra civile. Una situazione ulteriormente aggravata da quanto sta avvenendo nel nord della Siria.

Nell’ultimo report sulla situazione umanitaria dei migranti in Libia della missione delle Nazioni Unite in Libia, ci sono numerose testimonianze di donne stuprate e torturate, il rapporto “L’inferno al di là del mare” di Oxfam Italia, Borderline Sicilia e Medici per i diritti umani raccontava già nel 2017 le violenze e i maltrattamenti che si verificano nei centri di detenzione – o forse sarebbe più corretto dire lager – libici. Una violenza, una disumanità e un disprezzo dei diritti umani di fronte al quale non si può restare indifferenti. Sospendere tutti gli accordi con la Libia in materia di controllo dei flussi migratori è quanto chiedono da tempo alcuni parlamentari con interrogazioni e risoluzioni. Oltre ad essere necessario, revocare il Memorandum d’Intesa tra Italia e Libia rappresenterebbe anche quel segnale di discontinuità da più parti invocato in occasione dell’insediamento del nuovo esecutivo.

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi