IL MIO INTERVENTO IN AULA ALLA CAMERA DURANTE IL DIBATTITO SULLA FIDUCIA AL GOVERNO CONTE BIS

Più che un governo di svolta questo è un esecutivo, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio, che ha una sfida enorme: disegnare l’Italia del futuro. Per questo il Paese ha bisogno di una squadra di governo seria e competente che lavori in sinergia per politiche strutturali e trasversali.
Penso che i decreti Sicurezza siano da cancellare, ma guardo con attenzione le modifiche proposte. Però vorrei sentir dire chiaramente dal nuovo esecutivo che chi salva vite umane in mare non è un criminale, che la solidarietà non è un reato.
È quanto mai necessario riportare al centro dell’agire politico la cura delle persone. E non conosco nulla di più rivoluzionario e ed efficace per prendersi cura delle persone che affrontare i mutamenti climatici. Perché la questione ambientale riguarda la salute delle persone, la giustizia sociale e l’economia, occuparsene significa creare nuovi posti di lavoro, innovazione, formazione, sviluppo equo e sostenibile, sicurezza dei cittadini sui territori. Mentre oggi purtroppo di mutamenti climatici si muore e nel nostro Paese sono ancora troppe le persone che muoiono per inquinamento industriale e che sono costrette a scegliere tra lavoro e salute. Si pensi a Taranto, a Brescia, alla Terra dei Fuochi, o ai tanti territori vittime di un’idea vecchia di sviluppo.
Ecco perché l’ambiente non è questione elitaria. Il Green new deal che lei Presidente Conte ha ben declinato in Aula, va realizzato con atti concreti.
Da un governo di svolta mi aspetto che metta al centro la crisi climatica, che restituisca dignità al lavoro, che garantisca pari diritti a tutte e a tutti indipendentemente dalla regione di residenza, che investa in formazione e valorizzi le competenze delle donne. Ma anche che sostenga la nuova politica di finanziamenti energetici rinnovabili della Banca europea per gli investimenti, che inizi a tagliare i sussidi fossili nella Legge di Bilancio, che riscriva la normativa sull’end of waste per dare slancio all’economia circolare e che accompagni l’industria italiana della plastica verso la conversione ecologica.
Da un governo di svolta mi aspetto che metta sull’ambiente risorse adeguate e coraggio.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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