E COSI' COM'E' GRAZIE AGLI ALLEATI LEGHISTI NON PASSERA'. IL MIO INTERVENTO SU LINKIESTA

Varare in Commissione la proposta di legge sull’acqua pubblica sarebbe stato un bel modo per festeggiare la Giornata mondiale dell’acqua, che quest’anno mette al centro il tema dell’accesso all’acqua e viene celebrata con il motto ‘nessuno sia lasciato indietro’. Invece i Cinque Stelle, che non hanno cercato né la condivisione né un ampio confronto sul testo, ma hanno voluto fare di una proposta di legge di iniziativa popolare una bandiera di parte, si sono ‘fregati’ da soli. E grazie alla Lega alleata di governo, che ha presentato diversi emendamenti per smontare l’acqua pubblica, la legge non andrà in Aula fine marzo come inizialmente previsto.
Eppure, come ci hanno ricordato ieri i dati di Legambiente, abbiamo urgente bisogno di una gestione sostenibile delle nostre risorse idriche, noi che consumiamo ogni anno 26 miliardi di metri cubi di acqua. Tanto più considerando che nel quinquennio 2010-2015 solo il 43% dei nostri 7.494 fiumi era “buono o elevato stato ecologico”, il 41% al di sotto dell’obiettivo di qualità previsto e ben il 16% non ancora classificato. Ancora più grave la situazione dei leghi: solo il 20% è in regola con la normativa europea. Per non parlare dei casi di grave inquinamento, come quello degli Pfas in Veneto o quello del Sacco nel Lazio.
Abbiamo bisogno di una gestione pubblica, sostenibile e consapevole dell’acqua. Una risorsa essenziale alla vita e sempre più soggetta anche ai mutamenti climatici in atto. Ma così com’è, grazie agli alleati leghisti, il testo non passerà. Però acqua in bocca: non diciamolo ai Cinque Stelle.
Il mio intervento su Linkiesta è disponibile qui.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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