IL GOVERNO INTERVENGA

Stiamo perdendo un’occasione d’oro. Come denunciato da Jacopo Giliberto sul Sole24Ore,  l’Associazione nazionale energia solare termodinamica (Anest) ha deliberato lo scioglimento. Perché con 300 milioni di investimenti privati per 14 progetti di centrali pulite non si è riusciti a costruirne neanche una. Parliamo di una tecnologia pulita, efficiente e promettente: il solare termodinamico a concentrazione. Un’invenzione italiana che all’estero sfruttano, mentre da noi l’azienda che ha industrializzato il brevetto è pronta a traslocare in Cina. A causa di un mix micidiale fatto di eccesso di burocrazia, norme vecchie che stentano ad adeguarsi alle tecnologie in evoluzione, politica inadeguata e alla ricerca del consenso facile che ha rinunciato a mediare tra interessi diversi, comitati nimby che si oppongono a tutto, a prescindere.

Si parla molto di green deal, ma non può essere solo una dichiarazione di intenti. Così come il contrasto alla crisi climatica ha bisogno di azioni concrete, accelerazione della transizione energetica in primis. Invece nel nostro Paese si parla molto e di azioni se ne vedono ben poche. Siamo ancora in attesa del decreto che dovrebbe incentivare le rinnovabili più innovative, mentre la versione definitiva del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima è per diversi aspetti peggiore rispetto alla bozza precedente. Ad esempio condiziona il phase-out dal carbone all’implementazione di nuove centrali termoelettriche a gas, ossia sempre legate a fonti fossili, non prevede una cabina di regia che guidi la transizione energetica, né adeguati target di diffusione delle rinnovabili o appropriata promozione dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche.

Mi appello al premier Conte e al ministro Patuanelli perché non possiamo permetterci di perdere il treno del solare termodinamico, ma serve un intervento urgente del governo per sbloccare uno dei settori più importanti delle fonti pulite ed è quanto sollecito con una interrogazione.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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