IGNORATE ISTITUZIONI LOCALI E DIRITTI DELLE PERSONE

Quanto sta accadendo in queste ore CARA di Castelnuovo di Porto, il secondo centro rifugiati più grande d’Italia, è grave e significativo: oggi martedì 22 gennaio il Ministero dell’Interno farà sgomberare il centro rifugiati. Verranno portate via 320 persone. Sono stati divisi per uomini, donne e famiglie e stanno partendo su pullman senza chiarezza sulle destinazioni e sui criteri di ricollocazione. Una vera e propria deportazione che racconta bene quali sono le intenzioni del Ministro Salvini. Ci vuole rendere un Paese inospitale, violento e senza diritti.
Non c’è stata nessuna comunicazione di preavviso. Il tutto è stato organizzato in 24 ore. Nessuno sa che fine faranno, né il Sindaco, né i rifugiati stessi. Si sa solo che i ragazzi verranno dislocati in altre Regioni, ma non sappiamo dove li ricollocheranno, in quale città, in che tipo di struttura. Alcuni saranno portati al cancello e messi in mezzo alla strada: il Sindaco ha già emesso un’ordinanza di protezione civile per dare loro un minimo di sostegno. Sembra che nel giro di pochi giorni il CARA verrà chiuso, il che comporterà, tra l’altro, una crisi occupazionale per i lavoratori, molti dei quali abitanti del territorio circostante.
Al CARA di Castelnuovo di Porto erano stati attuati progetti di integrazione che avevano funzionato bene: ora i bambini dovranno interrompere gli studi (c’è chi era arrivato alle seconda media). Chi aveva trovato lavoro dovrà lasciarlo. Ci sono donne che sono state vittime di ogni sorta di abuso e di violenza e molte hanno un bimbo con sé. Chi verrà portato in altre Regioni perderà il diritto di difendersi in procedimenti in atto perché l’avvocato è di nomina regionale.
Fatti gravissimi sui quali chiederò chiarimenti in una interrogazione al ministro della Paura.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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