GLI INVESTIMENTI CHE SERVONO AL SUD E AL PAESE SONO QUELLI PER LA CURA DEL FERRO. 

TPL E FERROVIE SIANO PRIORITÀ PER IL GREEN DEAL

Il ministro per il Sud Provenzano lo ha detto chiaramente: “la Sicilia ha bisogno di investimenti sulle ferrovie”.

La ricetta è valida per tutto il Paese e dobbiamo cambiare le priorità delle infrastrutture, settore in cui fino ad oggi sono stati privilegiati gli investimenti su strade ed autostrade.
I 5,7 milioni di pendolari che ogni giorno si muovono su metro e treni regionali censiti da Legambiente nel rapporto Pendolaria sono incoraggianti e ci dicono che agli italiani la mobilità sostenibile piace, che dove si investe i risultati ci sono. Ma il rapporto ci dice anche che sulla cura del ferro siamo in ritardo. Soprattutto sono ancora troppe le differenze tra le diverse regioni del Paese, con un quadro di emergenza al Sud, e troppo grandi le distanze tra la dotazione di chilometri di metropolitane e tram delle nostre città e quella delle capitali europee.

Rafforzare il trasporto pubblico locale e in particolare quello su ferro, specie al Sud e nelle aree aree urbane, dovrebbe essere una priorità per il green deal. Perché la cura del ferro significa migliore qualità della vita per i cittadini e contrasto all’inquinamento che attanaglia le nostre città.

Per evitare che i fondi del Green Deal si disperdano in mille rivoli credo che si dovrebbe individuare un obiettivo prioritario sul clima. La mia proposta all’esecutivo è di concentrare le risorse a disposizione su un grande piano nazionale per il traporto pubblico locale. Un piano che spinga su tecnologie pulite, trasporti collettivi e intermodali, efficienza. E che porti nelle aree metropolitane un’azione sinergica e coordinata delle misure antinquinamento e a favore della mobilità collettiva.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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