IL LIBRO INCHIESTA COLLETTIVO DEL COMITATO 3E32 CHE RACCONTA LE CRONACHE DAL DOPO TERREMOTO DE L'AQUILA FATTE PURTROPPO ANCHE DI AUTORITARISMO E REPRESSIONE

Mi ricorderò per sempre quei giorni. Avevo ed ho molti amici a L’Aquila e poi ero la direttrice generale di Legambiente. Avevamo migliaia di volontari impegnati tra le macerie e per alcune settimane gestimmo il campo allestito presso la stazione ferroviaria.

In pochissimi si resero conto di quanto stava avvenendo: eravamo immersi nella polvere, nell’enormità di quanto successo, nel dolore sordo dei familiari delle vittime.

Penso che dopo il sisma de L’Aquila ci sia stata un’incapacità, trasversale, di riconoscere che c’era un tema di macerie e ricostruzione fisica ma che c’era anche e soprattutto una comunità di cui prendersi cura e da coinvolgere. Una comunità in cui i bambini ancora non hanno scuole vere. Forse sarebbe dovuta iniziare da lì la ricostruzione. Invece a L’Aquila ancora manca il riavvio del centro storico, che era il magnete che teneva unita la comunità, con il progetto C.A.S.E. è stato fatto l’errore di mandare le persone nell’estrema periferia, cittadini che ancora non tornano in centro e forse non torneranno mai. Un altro problema è stato quello della mancanza di una visione e di un progetto di città nella ricostruzione de L’Aquila. E purtroppo, se ancora oggi al Paese manca una norma quadro che stabilisca come affrontare l’emergenza e la ricostruzione e si procede per deroghe e condoni, non abbiamo imparato molto. La presentazione del libro inchiesta collettivo ‘Nati alle 3e32. L’Aquila, cronache dal dopo terremoto’ a cura del Comitato  3e32 con Mattia Lolli e Alessandro Tettamanti nell’intervista di Simone Santi per 9Colonne.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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