IL MIO COMMENTO ALL'AUDIZIONE DEL MINISTRO CINGOLANI

I Sussidi dannosi vanno tagliati già dalla legge di Bilancio e vanno lasciati fuori dalla tassonomia verde europea gas e nucleare

Sulla via della transizione ecologica ci sono dei punti fermi. Alcuni dei quali sono stati ribaditi oggi in audizione alle Commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato da Cingolani. Particolarmente significativi tra gli obiettivi richiamati dal Ministro  l’accelerazione sulle rinnovabili che deve portarci ad installare 70 giga watt di centrali pulite entro il 2030, la promozione dell’economia circolare, quella del mercato delle materie prime seconde e della bioeconomia; ma non vedo misure sufficienti a realizzarli e si continua ad assegnare un ruolo troppo importante al gas. Il caro bollette, ad esempio, si sta affrontando continuando a puntare sul gas, anche auspicando un incremento della produzione made in Italy quando dovremmo fissare una data di uscita dall’era delle trivelle. Forse giova ribadirlo: è proprio la dipendenza dalle fonti fossili e il ritardo sul fronte strategico della transizione che stanno causando il problema. Che andrebbe invece neutralizzato accelerando su una generazione energetica pulita e diffusa e senza nuovi velati sostegni alle fossili. Che entrerebbero in contraddizione con l’apprezzabile intenzione di eliminare i Sussidi ambientalmente dannosi, sostituendoli magari con sgravi fiscali sul lavoro, stando attenti a non creare scompensi sociali. Ma questo taglio deve iniziare dalla legge di Bilancio. Per essere coerente e conseguente l’Italia dovrebbe battersi in Europa affinché il gas, e a maggior ragione il nucleare, restino fuori dalla tassonomia che indicherà le fonti energetiche green da sostenere con soldi pubblici.  

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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