SI CONSIDERI L’OPZIONE ZERO E SI INVESTA PRIORITARIAMENTE SUL TRAGHETTAMENTO


Come aveva annunciato il ministro Giovannini ha presentato al Parlamento la nuova relazione della commissione tecnica voluta dall’ex ministra De Micheli sul Ponte sullo Stretto. Nell’audizione alle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera il Ministro ha detto chiaramente che il vecchio progetto di Ponte sospeso a campata unica presentava criticità che restano tuttora irrisolte, ricordando che non aveva neanche superato l’esame della Via. Mentre per quanto riguarda lo scenario di Ponte a più campate il progetto non esiste. Non a caso Giovannini ha delineato un percorso di almeno due anni che prevede la realizzazione di un progetto di fattibilità da parte di Italferr (società di Fs) e un successivo dibattito pubblico per una scelta condivisa sulla soluzione da realizzare. Chi, soprattutto da Forza Italia, Lega, Italia Viva e Fratelli d’Italia, continua a parlare di ponte cantierabile in sei mesi mente sapendo di mentire.

A nostro avviso però la comparazione non va fatta solo tra una o più campate, ma anche con l’opzione zero. Ossia il miglioramento e l’innovazione nel traghettamento. Su quest’ultimo punto è positivo siano in arrivo investimenti importanti per la riqualificazione della flotta per il trasbordo ferroviario, per nuove navi passeggeri e per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario. Tutto finalizzato alla velocizzazione e a una maggiore sostenibilità dell’attraversamento. Ma gli interventi su questo fronte strategico sono da accelerare per esser conclusi e implementati prima del 2025.

Ribadisco quanto ho già detto più volte, ossia che parliamo di un’area tra le più sismiche del Paese, con una straordinaria biodiversità e che ritengo necessità prioritaria potenziare le infrastrutture fondamentali per la Sicilia e la Calabria: dal doppio binario all’alta velocità, passando per treni per i pendolari, tram, metropolitane e ciclovie. Quanto serve per coniugare il diritto di muoversi con quello di avere una mobilità pubblica efficiente e sostenibile. 

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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