UNA PROPOSTA PER UNA PIÙ EFFICACE TUTELA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE, CHE SPERO IL MINISTRO DELL’AMBIENTE VOGLIA SOSTENERE

Per una più efficace tutela del nostro patrimonio ambientale ho raccolto la richiesta avanzata da Legambiente di superare l’attuale divisione tra Toscana e Liguria e di fare del Fiume Magra un Parco Nazionale presentando una proposta di legge in tal senso. Il Magra, infatti, è a tutti gli effetti un bacino idrografico unitario anche dal punto di vista della qualità ecologica e della biodiversità.

Il Parco comprenderà l’attuale territorio del Parco Regionale di Montemarcello-Magra-Vara in provincia di La Spezia, le Aree naturali protette di interesse locale sul fiume Magra in provincia di Massa-Carrara e i siti della rete Natura 2000 compresi sul bacino, verrà delimitato con decreto del Ministero dell’Ambiente e sarà finanziato per l’esercizio 2020 con 300 mila euro.

Istituire un parco nazionale aiuterà a realizzare sul Magra politiche unitarie e coerenti di tutela della biodiversità, gestione ambientale e difesa del suolo. Rientrano in tali politiche anche quelle antincendio: con l’arrivo dell’estate torna la recrudescenza degli incendi boschivi che nel 2017 hanno mandato in fumo ben 35.000 ettari all’interno di  ZPS, SIC, Aree protette nazionali e regionali.

Ma per mettere le Aree Protette in condizione di tutelare al meglio il nostro capitale naturale serve dotarle di una governance forte e concreta. Per questo spero che il ministro dell’Ambiente sostenga la proposta di istituzione del Parco Nazionale del Fiume Magra e che da ora in poi il Mattm presti alle nostre Aree protette l’attenzione che meritano.

Temo tuttavia che dovremo aspettare la prossima maggioranza perché le politiche per i parchi non sembrano essere una priorità del governo giallobruno: tuttora perdurano la paralisi nelle nomine dei presidenti e il commissariamento di numerosi parchi nazionali.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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