LA MIA INTERVISTA A REPUBBLICA


Restiamo in maggioranza, e vogliamo contribuire alle riforme per l’attuazione del Piano. Questo il pensiero di FacciamoECO che ho espresso in un’intervista a ‘repubblica.it’ dove spiego che l’astensione sul Recovery Plan è perché, in sostanza, di transizione ecologica nel Piano ce n’è troppa poca
Ci siamo astenuti perché sono stati fatti due errori da matita blu.
Uno di metodo: l’ultima versione del Piano – a cui mancavano 40 pagine – è arrivata il giorno stesso della discussione generale alla Camera ed è mancato anche il coinvolgimento del Paese.
L’altro problema è che la transizione ecologica emerge davvero timida nel documento. Sui titoli ci siamo; il punto è come vengono allocate le risorse e quali priorità dai al Paese. Il timore è che si spinga il Paese verso l’idrogeno. Stanziare 3 miliardi per l’idrogeno e poco più di 2 miliardi per le rinnovabili non tiene conto delle reali potenzialità industriali del Paese e di cosa abbiamo bisogno per abbattere le emissioni. I fondi del Recovery li stiamo prendendo in prestito dalle future generazioni e gli obiettivi del Piano devono essere dedicati sia all’apertura dei cantieri da completare per il 2026 che al necessario contributo per gli obiettivi climatici europei.
FacciamoECO resta in maggioranza ma vorremmo essere utili, anche perché il bello arriva adesso: la consegna del Recovery Plan a Bruxelles è solo il primo passo, ma il percorso è lungo, fatto di decreti, di leggi, di riforme su cui è necessario dare un contributo; occorre individuare i veri obiettivi per la transizione ecologica.

Il capitolo dei progetti politici: come FacciamoECO, Lorenzo Fioramonti, Alessandro Fusacchia, Antonio Lombardo, Andrea Cecconi ed io, stiamo collaborando a un processo sotto l’egida dei Verdi europei per creare anche in Italia un soggetto ecologista che intercetti l’onda Verde europea.

Qui l’intervista completa per abbonati.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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