SU PIANO ANTI-ROGHI SERVE RUOLO PIÙ FORTE MINISTERO AMBIENTE; URGENTE BONIFICA E CHIUSURA TMB SALARIO

Alcuni modelli virtuosi nella gestione dei rifiuti dovrebbero essere esportati in tutto il Paese, per esempio dove serve contrastare le minacce derivanti dal pericolo di roghi e dove manca un ciclo corretto. Penso a Roma, che potrebbe essere un luogo per testare la fase due di questi modelli e, contemporaneamente, riuscire anche a salvare la Capitale da questa emergenza continua.
Quanto al contrasto ai roghi di rifiuti, il processo di contrasto illustrato dal Ministro è convincente soprattutto sulla parte che rafforza la prevenzione con il coinvolgimento delle autorità territoriali e quindi il coordinamento della prefettura anche se bisognerebbe riflettere sulla competenza che aveva in quest’ambito il Corpo forestale, e chiedersi della bontà del progetto di fusione con l’Arma dei Carabinieri. Lo stesso Ministro ha chiesto oggi al Parlamento di dotare l’organico di altri 1500 risorse che aiutino nella tutela e nella valorizzazione del capitale naturale. Sarebbe inoltre necessario potenziare la parte legata alla bonifica, e cioè pensare anche a quei siti che purtroppo hanno già subito un incendio, prevedendo un ruolo più forte da parte del ministero dell’Ambiente nella riqualificazione. Cosa che, in questo caso, è urgente per il Tmb Salario perché dopo l’incendio di quasi sei mesi fa nulla si è mosso ancora.
Dopo una mappatura degli impianti, che sia il più aggiornata possibile c’è invece la necessità di puntare su determinati tipi di impianti, come quelli di compostaggio e di biodigestori, anche per la produzione di biometano, e di mini-impianti che servano piccole porzioni di territorio. Sicuramente non servono altri inceneritori, cosa su cui anche il Ministro ha concordato oggi in Commissione.
Infine è fondamentale che questi siti e le aree in cui sono compresi, sia dove ci sono stati roghi sia dove sono presenti impianti a rischio, siano oggetto di uno screening epidemiologico serio, con un monitoraggio sanitario continuo. Il mio commento all’audizione del ministro dell’Ambiente Sergio Costa in cosiddetta Commissione Ecomafie.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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