L’ITALIA FACCIA SBARCARE I NAUFRAGHI A BORDO DELLA MARE JONIO

Aprire i porti all’accoglienza dei migranti; farlo subito, per la Mare Jonio che è ferma a largo di Lampedusa  con a bordo 49 persone salvate da naufragio sicuro, è un dovere. Ricordo che la Mare Jonio è la nave della missione Mediterranea, la prima  battente bandiera italiana. Una missione che è un progetto collettivo di tante associazioni e singole personalità, che ho l’onore di sostenere insieme ai colleghi Fratoianni e Palazzotto e insieme a Vendola.  Le leggi internazionali del mare impongono il soccorso e il salvataggio in caso di pericolo e di portare i naufraghi in un porto sicuro. E ricordo, come hanno autorevolmente evidenziato sia la Ue che le Nazioni Unite, che la Libia non è un porto sicuro.

Che il ministro dell’Interno annunci una direttiva ad hoc per fermare lo sbarco dei migranti a bordo della Mare Jonio e più in generale per fermare le Ong è inumano, discriminatorio e non degno di un Paese civile. Come è indegno che si apra un nuovo braccio di ferro sulla pelle di questi naufraghi.

L’Italia non può più essere questa, il nostro Paese deve ricordarsi di avere una grande storia di emigrazioni e di essere capace di offrire accoglienza. Facciamo sbarcare questi migranti  e offriamo loro l’aiuto di hanno bisogno. Dimostriamo umanità e ripristiniamo il diritto alla vita.

Mi auguro che tante altre colleghe e tanti altri colleghi parlamentari vogliano sostenere la Mare Jonio e aderire alla missione Mediterranea, che non è un’iniziativa di una parte politica ma di quella parte del Paese che vuole restare umana .

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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