DI FRONTE ALLA VIOLENZA NON SI PUÒ DARE UN SEGNALE DI TOLLERANZA, MA LAVORARE PERCHÉ NON SI RIPETA

Il governo giallobruno non esita a cavalcare gli istinti più beceri degli italiani per guadagnare qualche punto nei sondaggi. Lo stesso ministro degli Interni ha avviato una campagna contro la Sea Watch 3 e la sua comandante Carola Rackete a suon di tweet. Un comportamento particolarmente discutibile da parte di un uomo delle istituzioni. Quando la Sea Watch 3 è entrata nel porto di Lampedusa sui social si sono scatenati anche i sostenitori di Salvini con insulti pieni di odio e misoginia e quando Carola Rackete è stata arrestata alcune delle persone presenti al porto l’hanno insultata con offese violente e sessiste.  In un video dello sbarco postato online dalla Lega Lampedusa e pubblicato anche dal Corriere della Sera si sente, tra l’altro, urlare contro la comandante “Spero che ti violentino”.  Comportamenti gravissimi che possono configurare i reati di incitamento alla violenza e di violenza di genere. Eppure sembra che il personale delle Forze dell’Ordine presente non abbia proceduto ad identificare i violenti.

Per rimanere un Paese civile, in cui vengono rispettati i diritti di tutti e non solo quelli dei potenti, ho presentato una interrogazione ai ministri della Giustizia e dell’Interno sollecitandoli a verificare se i violenti ripresi nei numerosi video dello sbarco siano stati identificati e denunciati e, in caso contrario, ad accertarsi che si proceda con urgenza a farlo. Perché di fronte alla violenza non si può dare un segnale di tolleranza, ma lavorare affinché non si ripeta in futuro.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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