LA MIA INTERVISTA A 9 COLONNE

Ritengo che sia un grande errore quello compiuto ieri dalla Camera, bocciando la mia risoluzione in cui si impegnava il governo a battersi in Europa affinché gas e nucleare rimanessero fuori dalla tassonomia verde, ovvero da quelle attività considerate Green e su cui quindi nei prossimi anni convergeranno risorse importanti, sia pubbliche che private.

Trovo che questo atteggiamento da parte dell’Italia sia assolutamente miope. Peraltro non aiuta avere un ministro della Transizione ecologica che continuare ad agitare il nucleare come se veramente quella fosse la risposta per i prossimi dieci anni, una risposta che appunto dobbiamo dare immediatamente, oppure non avere la capacità come Paese di presentare un Piano nazionale energia e clima che dica di quanto gas abbiamo ancora bisogno, ma anche come poter uscire rapidamente da questa dipendenza. La risoluzione serviva proprio a questo, ma non è stato possibile approvarla.

Ho il timore che la classe politica non capisca quale sia l’elemento strategico in palio nei prossimi anni in Europa, ovvero quello della sostenibilità ambientale e dell’economia green. Noi dobbiamo accettare di competere sul fronte economico, dobbiamo dimostrare che l’abbattimento delle emissioni non vuol dire meno Pil, ma che anzi c’è una convergenza importante tra ciò che conviene al clima e quello che conviene all’economia.

Sto dalla parte dell’innovazione, quindi voglio anche che la ricerca sul nucleare vada avanti, ma che nessuno ci venga a raccontare come fattore salvifico il cosiddetto nucleare di ‘quarta generazione’, che in realtà non esiste. Non è lì che dobbiamo investire in questo momento, ma dobbiamo utilizzare risorse e semplificazioni per fare di questo un Paese dove sia possibile realizzare campi eolici offshore, assicurando agli investitori che non resteranno impantanati nella burocrazia. Parlare di nucleare è un’enorme distrazione di massa e Cingolani dimostra un grande senso di irresponsabilità, cedendo alle lusinghe della visibilità invece di mettersi al lavoro per un vero piano della transizione ecologica di questo Paese.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, passa al Gruppo Misto nel 2021.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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