PRONTI MIEI EMENDAMENTI PER CORREGGERE IL DL CRESCITA

La propaganda del governo giallo-bruno non va in vacanza. Neanche quando si parla di questioni gravi e delicate come quella dell’ex-Ilva e dell’inquinamento che da decenni l’acciaieria più grande d’Europa riversa su Taranto. Con le note tragiche conseguenze in termini di morbilità e mortalità di cittadini e lavoratori.

Così succede che il 24 aprile, nella conferenza stampa post Tavolo inter istituzionale per Taranto, il Ministro dello Sviluppo economico, nonché vicepremier e capo politico dei 5 Stelle, Di Maio annunci che il governo nel decreto Crescita avrebbe eliminato l’immunità penale che il decreto 1/2015 convertito in legge attribuiva ai commissari Ilva, ai loro delegati e agli acquirenti della fabbrica relativamente all’attuazione del piano ambientale. Un’affermazione fatta per pura propaganda e che, semplicemente, non è vera. Un fatto gravissimo.  In realtà con il dl Crescita viene riscritta la norma sull’immunità penale dei vertici dell’azienda nell’esecuzione dell’Autorizzazione integrata ambientale. Uno scudo che quindi sarà valido fino al 2023. Il decreto mantiene anche la norma che consente all’acciaieria di operare sino al 2023 anche in presenza di un sequestro penale. L’unico effetto concreto del dl Crescita per i cittadini di Taranto sarà che ora la Consulta, per intervenute modifiche legislative, non potrà esprimersi sul ricorso di legittimità costituzionale rispetto all’immunità presentato in febbraio dal gip di Taranto Benedetto Ruberto. Che sia questo il vero obiettivo della riscrittura dell’immunità voluta dall’esecutivo?!

Visti i precedenti non risulta credibile neanche l’annuncio fatto, sempre da Di Maio, sulla prossima previsione di una valutazione preventiva del danno sanitario. Una misura che invece sarebbe quanto mai necessaria e che cittadini e associazioni chiedono da tempo. Tutte norme sulle quali interverrò con emendamenti correttivi nel passaggio del decreto alla Camera. Presenterò un emendamento anche per la reintroduzione dell’extra-incentivo a chi sostituisce le coperture in amianto con pannelli fotovoltaici, visto che sul tema il governo continua a non dare risposte nonostante i proclami e le promesse.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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