COSÌ DEVE TORNARE A ESSERE IL NOSTRO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. IL MIO INTERVENTO SU HUFFPOSTITALIA

Per garantire a ogni persona, su tutto il territorio nazionale, di poter beneficiare del diritto alla salute e di prestazioni sanitarie e cure adeguate CittadinanzAttiva ha promosso una proposta di legge costituzionale di modifica dell’art.117 e ha chiesto ai parlamentari dei diversi gruppi politici di depositarla. Purtroppo, infatti, a valle della riforma del Titolo V si è andata consolidando una condizione di frammentazione e di difformità territoriale nell’assicurare cure e trattamenti sanitari ai cittadini. Con conseguenti forti disparità, tra una regione e l’altra, nell’effettiva tutela del diritto alla salute. Eppure la salute è il bene più prezioso e dovrebbe essere egualmente garantita a tutti come vuole la nostra Costituzione. Che, come evidenzia anche Francesca Mannocchi in un suo articolo su L’Espresso, l’Italia ha un Servizio sanitario pubblico e garantisce a tutti di potersi curare grazia a un patto ben espresso dall’art. 53 della nostra Costituzione, secondo il quale «tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività». Un principio sul quale si fonda il nostro vivere comune che rischia di saltare e di avere gravi conseguenze sulla possibilità del Paese di garantire a tutti il diritto alla salute a causa della flat-tax proposta dal governo gialloverde. Le conseguenze negative di fondi inadeguati sono evidenziate anche dalle liste di attesa che nel 2018, come scrive Thomas Mackinson sul Fatto Quotidiano, si sono incredibilmente allungate anche in Lombardia. Forse in modo direttamente proporzionale all’aumento delle strutture sanitarie private accreditate presso il servizio pubblico.
Per tornare a un Servizio sanitario nazionale, dunque pubblico, davvero uguale e universale, ho depositato alla Camera la proposta promossa da CittadinanzAttiva in cui si specifica che la tutela della salute è sì materia concorrente, ma “nel rispetto del diritto dell’individuo e in coerenza con il principio di sussidiarietà di cui all’art. 118″. Ho appreso con piacere che anche l’On. Pella ha fatto altrettanto. Spero che il testo venga calendarizzato presto e che si possa arrivare in tempi ragionevoli all’approvazione. Perché la salute è uguale per tutti.
Il mio intervento su HuffPostItalia è disponibile qui.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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