LA LEGGE DI BILANCIO DIFENDE GLI INTERESSI DEI POCHI POTENTI E COLPISCE QUELLI DEI TANTI DEBOLI E VULNERABILI. IL MIO INTERVENTO IN AULA NELLA DISCUSSIONE GENERALE SULLA MANOVRA
Più che una manovra del cambiamento, questa su cui il governo metterà l’ennesima fiducia è una manovra da cambiare. Oltre ad essere recessiva, questa legge di Bilancio difende gli interessi dei potenti e dei poteri forti e colpisce quelli di chi ha meno, dei tanti poveri e vulnerabili. Inoltre, fatto gravissimo e senza precedenti, l’esecutivo non ha lasciato al Parlamento e alle opposizioni alcuno spazio per migliorarla e nel passaggio al Senato ne ha addirittura riscritto completamente il testo.

Si tratta di una manovra che colpisce per quello che non c’è:  non punta sullo sviluppo sostenibile, non da risposte sul fronte dell’economia circolare, non investe sulla mobilità sostenibile e addirittura taglia i finanziamenti per la cura del ferro. La sola misura sulla mobilità elettrica, quella sull’ecotassa, è un emendamento fatto male, presentato di notte che ha avuto il solo effetto di contrapporre chi teme la fine del mondo con chi teme la fine del mese. Ancora. La manovra non tocca quei 16 miliardi di sussidi dannosi per l’ambiente che avrebbero potuto e dovuto essere allocati per altre finalità, non stabilizza l’ecobonus ma lo proroga di un solo anno e non tocca i canoni concessori. Non è all’altezza neanche la politica energetica. Non basta qualche singola misura  a cambiare il segno di questa manovra che non ha visione e non aiuta l’occupazione.Questa legge di Bilancio punisce le donne, la stampa libera e il no-profit sottoponendo le prime al ricatto di lavorare fino al nono mese di gravidanza, tagliando i contributi diretti all’editoria e cancellando con un tratto di penna le agevolazioni sull’Ires per il Terzo Settore.

Come se non bastasse ci fa tornare indietro anche su legalità e trasparenza negli appalti pubblici alzando a 150.000 euro la soglia entro cui si potranno affidare con modalità diretta incarichi e lavori. Altro che cambiamento. Qui si continuano a premiare furbi ed evasori.

Il mio intervento in Aula alla Camera durante la discussione generale sulla legge di Bilancio.

 

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi