IL MIO INTERVENTO SU HUFFPOST ITALIA

È solo insieme e cambiando il nostro modello di economia e società che potremo vincere la sfida del clima e della sostenibilità. Oltre alla transizione dalle fonti energetiche fossili e inquinanti alle fonti rinnovabili e a un’economia decarbonizzata, serve proprio un cambio di paradigma.

Dobbiamo passare da un modello lineare, fatto di consumo e di scarto, a uno circolare, fondato sull’uso efficiente di energia e risorse, buona progettazione e recupero dei materiali. Una nuova economia più equa e sostenibile, che crea lavoro stabile e di qualità e che si regge su tre pilatri: imprese moderne e innovative, buona politica capace di dare un quadro normativo chiaro e stabile, cittadini consapevoli e attenti nei consumi.

Se imprese e cittadini sono sempre più attenti al tema, la politica è ancora indietro. Prova ne sia anche il compromesso al ribasso tra le forze di maggioranza sulla norma per l’end of waste inserita nello Sblocca Cantieri.

Nonostante il quadro poco incoraggiante, grazie a imprenditori lungimiranti e alla spinta culturale del mondo associativo e ambientalista l’Italia può vantare alcune eccellenze nell’economia circolare. Anche in settori tradizionali che, grazie a innovazione e ricerca, trasformano gli scarti in risorsa creando di fatto nuove filiere industriali e occupazione.

Succede nel mondo del vino. Un settore vocato alla qualità che ben si sposa al paradigma circolare.

Un tema di cui si è parlato in occasione di Circonomia: il festival dell’economia circolare e delle energie dei territori che quest’anno si è svolto non a caso nelle Langhe, patria del moderno vino italiano.

Immaginando che proprio dall’economia circolare, dai territori, dalla qualità del made in Italy e dal rispetto dei diritti dei lavoratori passi la chiave per disegnare l’economia del futuro e il nostro posizionamento su un mercato sempre più aperto e internazionale.

Il mio intervento in versione integrale su HuffPostItalia è disponibile qui.

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Rossella Muroni

Ecologista, di sinistra, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.
Arrivata in Legambiente nel 1996, ne sono stata presidente dal dicembre 2015 al dicembre 2017. Sociologa, esperta nei temi della sostenibilità ambientale nell’ambito turistico e di organizzazione dei servizi territoriali, ho contribuito a numerose pubblicazioni associative.
Molto interessata al tema dei diritti e particolarmente impegnata per tutelare quelli delle donne a tutti i livelli, nella società, nella politica e nel lavoro. Mamma di Simone e Samuele, sono appassionata di Aikido.

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